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non gli piaceva ne non gli dispiaceva il vecchio per loro poteva essere la campana rotta nel campanile della chiesa che suonava prima e dopo la messa a mezzogiorno e alle sei ogni sera il suo tono ripetitivo monotono non rompeva mai la noia delle strade il vecchio era insignificante ma se non ci fosse stato gli sarebbe mancato come il ronzio delle api contro la porta a zanzariera a inizio giugno o l'odore della densa passata di pomodoro quel profumo maturo dolce e acido insieme che si alzava dai vassoi di alluminio avvolti in panni di formaggio macchiati di mosche o il rumore vorticoso dei pipistrelli di notte quando i loro corpi neri si tuffavano nell'oscurita sopra e sotto le luci ambrate della strada o l'ululato delle cagne in calore non lo chiamavano mai per nome anche se ne aveva uno filippo rossi cosi lo chiamavano nel vecchio paese ma qui era semplicemente signore o il vecchio ma questo non era insolito perche la gioventu di questi quartieri era sempre tenuta a distanza dai suoi anziani i giovani obbedivano quando comandati andavano in chiesa la domenica e un sabato al mese si confessavano ma non chiedevano nulla ai loro genitori ne un tocco della mano ne un bacio dato in fretta l'unica cosa insolita riguardo al vecchio era accaduta molto tempo prima ma il passato era morto qui come lo era il presente un tempo il vecchio aveva avuto una moglie e anche lei lo ignorava con una piccola pelliccia avvolta attorno alle spalle ondeggiava con i fianchi coperti di raso lungo la strada davanti a lui e non si fermava in una mano stringeva una banconota da cento dollari e nell'altra una valigia di paglia il modo in cui si pavoneggiava per la strada avrebbe fatto si che il vecchio fosse cieco a non notarla senza guardarlo senza guardare nulla se non la strada drexel di fronte a se sali su uno di quei tram arancioni viaggiava via e non tornava mai piu ma non sarebbe mai dovuta venire qui avevano detto le donne no no non lei pensava di essere migliore di noi perche veniva da torino eh torino si dava arie solo perche aveva avuto una parte sul palco nel vecchio paese pensava di poter tenere la testa piu alta della nostra avevano battuto le cosce ridendo non e per fare discorsi carini su dante che le attrici vengono pagate cosi bene eh le dita callose accarezzate solo dalla levigatezza dei rosari si agitavano eccitate sotto i menti rugosi dove spuntavano piccoli peli neri mai strappati via le bocche color malva che non avevano mai conosciuto niente di piu dolce del gusto del vino novello e della passione della lingua di un uomo non sorridevano ma condannavano ancora e ancora puttana ma se il vecchio pensava ancora alla moglie nessuno se ne curava era sufficiente sapere che un tempo aveva guardato lungo la strada la morbida pienezza di una donna consumandola con lo sguardo mentre diventava sempre piu sottile cosi sottile come le cuciture delle sue calze e ancora piu sottile non gli aveva ordinato di fermarsi non le aveva chiesto perche le donne avevano detto di averlo visto salutare con la mano in un addio esausto ma avrebbe potuto semplicemente allontanare le pulci che saltavano dal suo cane giallo su di lui non era mai senza quel cane e i suoi occhi quei piccoli orologi solari variegati di giallo non avevano mai alterato la loro espressione o direzione l'anima stessa del vecchio avrebbe potuto lasciarlo e volare giu per quella strada ma non avrebbe voluto che nessuno lo sapesse forse sapeva gia allora da dove veniva quella banconota da cento dollari e dove avrebbe portato sua moglie ma quando chiamo sua sorella rose avvizzita e rugosa per prendersi cura di lui e dei bambini si sarebbe aspettato che tutto cio che avrebbe ricordato di sua moglie fosse il ricordo di lei che saliva su quel tram sembrava che ci fosse uno scopo sprezzante nel modo in cui sedeva li con gli occhi incollati alla strada drexel e la schiena volta alla chiesa dietro di lui per tutto quello che vedeva o voleva vedere questo poteva essere un paese in italia non la periferia di filadelfia poteva essere bari o chieti per come odorava che gli importava che il parco ai piedi di ash road si estendesse sotto treni sopraelevati che rombavano dalla stazione di stucco verso il centro della citta a intervalli di mezz'ora o che il piccolo ruscello seguisse il suo corso silenzioso verso lo schuylkill questo posto era odio per lui cosi come l'odio era il suo unico compagno nella sua solitudine per lui erano la stessa cosa la monotonia per il vecchio era incorniciata da un muro di alberi di ginkgo che dividevano questi quartieri dalla citta la monotonia rivestiva le strade di case a due piani del colore della cenere tagliava i prati in pendenza che odoravano di letame con gradini di cemento che salivano verso verande di legno bianco oscillava con le altalene di vimini e strideva con le cerniere arrugginite delle porte a zanzariera anche il garage vuoto che ora non ospitava altro che l'odore di marcio aveva un prato davanti a se e il caffe su drexel street dove gli uomini trascorrevano le serate e le domeniche a giocare a carte aveva una siepe di rose sotto la sua finestra la siepe puzzava dei fondi di caffe gettati contro di essa solo una casa sulla strada non aveva un prato davanti si accovacciava bassa e quadrata sul marciapiede con una pesante griglia di ferro che sosteneva una facciata di vetro era il negozio di bartoli sopra di esso da una sala espositiva al secondo piano angeli di legno osservavano il quartiere il vecchio se li ricordava ancora li eppure ovunque altrove la monotonia era stucco e legno in blocchi quadrati come fortezze arroccate contro la pendenza della collina salendo con la collina fino in cima dove si trovava la chiesa e oltre fino al cimitero solo viuzze asfaltate si aprivano attraverso le mura di quelle fortezze nel misterioso nucleo di intimita dietro le case dove i cortili non avevano recinti e dove la proprieta di un uomo si mescolava con quella del vicino per formare cortili in cui nessuno conosceva la privacy qui l'amore l'odio e la paura erano una cosa sola ombreggiati solo da alberi di fichi viti e dalla lingua biforcuta del pettegolezzo che serpeggiava in modo sinistro da un portico all'altro il vecchio si nutriva silenziosamente di queste strade lo tenevano in vita in attesa in attesa di cosa e di chi solo lui poteva dirlo e non lo avrebbe detto era come se avesse fatto un patto con il diavolo in persona ma non era ancora giunto il momento di pagare il prezzo stava aspettando qualcosa determinato a resistere il figlio del vecchio si getto a pancia in giu su un gradino di cemento assorbendo il fresco e sognando il giorno in cui sarebbe diventato ricco a quindici anni non gli importava di non avere una madre di non ricordare il suo volto o il suo tocco non gli importava nemmeno che zia rose provvedesse a lui si chiamava pompeii come tributo alle sue origini e non gli interessava neanche questo per lui la vita era una noia inquieta che cominciava con il sorgere del sole e finiva solo con il sonno quando sarebbe diventato un uomo sarebbe stato un uomo ricco non sarebbe stato come i ricchi americani che vivevano in case con colonne bianche dall'altra parte del parco non avrebbe preso il treno delle otto e trenta per la citta ogni mattina non avrebbe portato una valigetta e non avrebbe nemmeno lavorato si sarebbe raddrizzato le spalle e avrebbe portato un bastone davanti ad ogni passo si sarebbe seduto dentro il caffe e avrebbe battuto un pugno guantato sul tavolo e una ragazza lo avrebbe sentito e sarebbe corsa inchinandosi con il suo inchino gridando ai tuoi ordini le avrebbe ordinato di portare il caffe e avrebbe tirato fuori dalla tasca del panciotto una pipa nera sottile che avrebbe riempito non si sarebbe tolto i guanti per accenderla e fumare lo avrebbe potuto fare quando sarebbe diventato un uomo hey laura chiamo sua sorella sul portico sopra i gradini lei aveva solo dieci mesi piu di lui laura cosa diresti se fumassi una pipa laura non gli rispose si appoggiava disinvolta alla staccionata rotta del portico spazzolandosi e asciugandosi i capelli dorati al sole una gamba snella era a cavalcioni sulla ringhiera e oscillava liberamente davanti ai pali stridenti il suo piede abbronzato con l'arco alto e bianco puntava artisticamente verso le dita affusolate le dita come dita le cui punte brillavano di bianco tutto il tempo che rimase seduta li le sue braccia nervose ruotavano davanti al petto il suo viso non mostrava alcun segno di aver sentito pompeii lui sapeva che i suoi occhi erano sempre leggermente abbassati e avevano una qualita cupa anche se il ragazzo non poteva vederli sapeva che erano oscurati dalla distanza non era mai sicuro che lo prendessero veramente in considerazione pompeii chiamo di nuovo laura ma l'unica risposta che gli arrivo fu lo stridio della ringhiera del portico per il movimento della sua gamba e di nuovo pensava e di nuovo non aveva importanza quando il sole splendeva e c'erano sogni da sognare e per quanto riguarda la sua pipa se voleva fumarne una nessuno lo avrebbe fermato nemmeno laura all'improvviso fu interrotto dal caldo bagnato di una lingua che gli lambiva il mento e i suoi occhi si aprirono ampi e lunghi alla vista della lingua color cremisi di una capra che si gustava il sapore salato di lui sopra la lingua un occhio giallo invecchiato giallognolo e incrostato all'interno di una sfera di pelle rosata marmorizzata lo fissava senza esitazione santo cielo capra vattene ma la capra non lo fece stai bollendo il latte non e vero la stava accarezzando con la mano conoscendo i bargigli baffuti e la pienezza liscia delle mammelle che si increspavano aspettando il suo tocco pompeii si rotolo su la sua testa ondulava gradualmente coprendo lo spazio per arrivare a sforzarsi sotto il ventre teso all'interno del calore di quelle mammelle con la bocca spalancata spruzzo il latte bianco caldo contro il tetto della sua bocca e la sua lingua assaporava il sapore leggero e terroso di esso le dita e la bocca del ragazzo operavano con l'unita abile di un suonatore di cornamusa premendo e tirando deliziandosi in quello che faceva sopra di lui scivolava l'ombra evasiva di una nuvola temporalesca la sua forma era una figura pesante in una tonaca svolazzante ma il ragazzo poteva vedere solo il ventre della capra e il vecchio vicino all'angolo lasciava che l'ombra gli passasse sopra percependo qualcosa di presagio sapeva che c'era sapeva anche di cosa si trattava ma non avrebbe mosso un dito se non per lisciare la schiena del suo cane giallo ci sarebbe stato abbastanza tempo forse si rassicurava il vecchio abbastanza tempo per pagare il diavolo quanto dovuto abbastanza tempo per cedere la sua anima nel frattempo sei sandali macchiati di ocra lo stesso colore dei capelli rasati di pompeii si avvicinarono a lui il rumore che facevano sul cemento lo interruppe nel piacere estatico che provava cosi che lascio andare rapidamente la presa sulla capra e finse di esaminare le sue cosce per le zecche sapeva a colpo d'occhio che i sandali piu grandi appartenevano a niobe quelli piu puliti a concetta e quelli con i lacci a romeo il fratello idiota di concetta pompeii si aspettava che il piccolo corpo di romeo si abbassasse sempre piu vicino al terreno si aspettava che la mano sottile di concetta si chinasse per afferrarlo e la sua voce stridula e impetuosa suonasse contro la rotondita della sua carne sfigurata che non era mai sicura di sentire nulla le persone entravano e uscivano tutta la sera per vedere il bambino e tenerlo in braccio la stanza si riempiva di fumo e la testa di maggie pulsava per l'eccitazione e la fatica ma stuart aveva un'espressione cosi felice e seria di orgogliosa possessione sul suo volto che maggie non poteva sopportare di fare qualcosa per spegnerla la piccola anne superava rapidamente sua madre nella ripresa in due mesi divenne una bambina grassa e altamente socievole con una peluria di capelli biondi su tutta la testa smise di volare in raptus e inizio a digerire il cibo sviluppo una carnagione pesca e crema e una disposizione solare e non chiedeva altro dalla vita se non di essere tenuta asciutta e comoda e nutrita in grandi quantita a intervalli stabiliti e di essere portata dove poteva guardare l'attivita intorno a lei era cosi pesante che le braccia di maggie tremavano dal sollevarla e prendersi cura di lei maggie non riusciva a riprendersi o a raggiungere tutto cio che aveva da fare c'era il grande cesto di vestiti da convincere a passare attraverso la vecchia lavatrice rumorosa e da trasportare avanti e indietro ogni giorno c'era il ciclo quotidiano delle faccende domestiche a cui maggie insisteva a partecipare la preoccupazione aveva molto a che fare con tutto cio stuart era stato licenziato dall'azienda di prodotti agricoli ed era dovuto tornare a stare nell'ufficio di suo padre prendendo quello che suo padre poteva dargli di stipendio il signor clifton avrebbe preferito la morte e la bancarotta piuttosto che avere suo figlio che viveva con la famiglia di sua moglie senza contribuire al loro mantenimento e oltre a cio c'erano le cose che dovevano essere comprate per il bambino latte succo d'arancia vitamine e sapone solo sapone maggie e stuart passavano in rassegna le cifre ogni sera cercando di trovare come potevano spremere ancora qualche centesimo disperata maggie chiese a eugenia un pomeriggio pensi che potresti trovarmi qualcosa da fare qui a casa per guadagnare un po di soldi cosi potrei ancora badare al bambino e fare il resto delle cose sembra che tu abbia gia abbastanza da fare disse eugenia ti ho visto passare dalla lavatrice al bambino alla stufa e di nuovo indietro ho molti momenti liberi in cui potrei fare qualcosa disse maggie mi farebbe sentire molto meglio ma lo scambio delle donne non accetta piu prodotti da forno e non posso lasciare il bambino con la nonna perche non e abbastanza forte e il bambino e troppo piccolo per essere messo in un asilo dovresti pensarlo disse eugenia per prima cosa puoi smettere di mettere quel bambino in vestiti inamidati e cambiargli il vestito diciannove volte al giorno e cosi bella e mi piace tenerla bella disse maggie prese il bambino e annuso il suo collo caldo e grassoccio sara altrettanto bella in qualcosa che non deve essere stirato disse eugenia evadna mae evans disse che non metteva nulla sul suo bambino tranne un involucro di flanella fino a nove mesi evadna mae evans prendeva tutti i suoi vestiti per bambini da best's liliputian bazaar a new york e sono stufa di sentire parlare di evadna mae evans beh ora maggie non devi prendertela con me disse eugenia sto solo pensando a un modo per essere sensata mi dispiace sembra che mi arrabbi con tutti in questi giorni ma mi piacerebbe trovare un modo per guadagnare un po di soldi extra bene vediamo facciamo una lista dei tuoi beni maggie inizio a ridere e rideva cosi forte che non riusciva a smettere e continuo a ridere mentre trascinava i panni fuori nel cortile per stenderli mentre il sole splendeva ancora quando torno eugenia era seduta al tavolo della cucina con una matita e una busta annotando parole e cifre qui ho scritto che potresti gestire un asilo per madri lavoratrici disse eugenia potremmo mettere delle culle sulla veranda del secondo piano e trasformare la camera da letto anteriore in una sala giochi dove e bello e soleggiato ma ovviamente comporterebbe parecchi salti su e giu per le scale e chris ha detto che dovevi stare attenta a quello che altro potresti aprire un negozio di vestiti nel soggiorno ogni donna del quartiere ci ha provato e riguardo a una sala da te potresti mettere tavoli nella sala anteriore e servire insalate e i tuoi fagioli al forno e pane nero e la nonna potrebbe vestirsi come una zingara e leggere i tarocchi e troppo elaborato e la nonna non e abbastanza forte per prendere qualcosa del genere e a dire il vero neanche io disse eugenia sospirando beh quelle sono le cose davvero interessanti ma se non ti piacciono potrei passarti alcuni dei miei lavori di dattilografia extra se pensi di saper scrivere abbastanza bene oh sono sicura che potrei farlo disse maggie ma non sarebbe giusto toglierti i tuoi lavori non preoccuparti posso ottenere molti altri lavori disse eugenia chiedendosi dove in tutto il mondo avrebbe potuto ottenerli maggie era gia piu felice stava liberando spazio sul tavolo chiacchierando su come avrebbe potuto mettere una macchina da scrivere proprio li e allenarsi sulla sua dattilografia cosi eugenia non se ne sarebbe vergognata e poi ogni volta che avesse avuto un minuto libero avrebbe potuto lavorare e tenere d'occhio il bambino e la stufa allo stesso tempo e avrebbe potuto riprendere i suoi concorsi e pensare mentre faceva il bucato cosa farai con i tuoi piedi cosi non sprechi nulla maggie rideva e disse oh eugenia vorrei tanto avere tre desideri maggie disse tutti per te fece molto freddo verso la fine di novembre contribuendo ai disagi di un numero incalcolabile di persone la temperatura scese a venti gradi sotto lo zero di notte e restava a zero durante il giorno il freddo si insediava come una coltre tangibile sulla citta alta un miglio intrappolandola in una morsa gelida che induriva i suoi contorni e ne alterava l'aspetto fisico la citta aveva un aspetto di realismo crudo e cupo somigliando ad altre citta il cui clima abituale era freddo invece della citta espansiva aperta e vorace del west che si crogiolava nel sole eterno ai piedi delle montagne ricche di infinite risorse e ricchezze i disoccupati si accalcavano per le strade fuori dagli uffici di collocamento fuori dagli edifici dei giornali nei parchi nelle file di soccorso fuori dalle agenzie governative non c'erano strutture per accoglierli non c'era mai stato bisogno di tali strutture quel tipo di poverta era considerata una caratteristica esclusiva dell'est che creava depressioni con i suoi mercati azionari e le sue popolazioni congestionate e la sua centralizzazione industriale protetta da tariffe di trasporto discriminatorie si supponeva popolarmente che l'est avesse trascinato il paese in guerra e in depressione trascinando con se il west e ora l'est stava creando agenzie governative per le quali probabilmente il west avrebbe dovuto pagare gli uffici governativi venivano aperti ma non abbastanza velocemente e nel frattempo il freddo penetrava ovunque la gente infreddolita discuteva e litigava tutte queste spese governative dovevano essere pagate in qualche modo ma d'altro canto le circostanze disperate richiedevano rimedi disperati e bisognava fare qualcosa bisognava fare qualcosa era il ritornello di milioni di americani i loro problemi personali non meno urgenti di quelli del governo bisognava fare qualcosa gli abernathy se lo ripetevano a vicenda una dozzina di volte al giorno bisognava fare qualcosa riguardo alla caldaia alle bollette del combustibile alla lavatrice alle spese del dottore e del dentista riguardo a far bastare i soldi per il cibo per il mutuo per le tasse per le scarpe per le suole per le soprascarpe per i vestiti per le nuove perdite sul tetto per le bollette del gas e della luce riguardo a tenersi al caldo riguardo a mantenersi sani riguardo a affrontare le piccole emergenze che si presentavano una due cinquanta volte al giorno anche far cadere il biberon del bambino e romperlo diventava una catastrofe e stuart consumava le scarpe cosi velocemente che era considerato un disastro maggiore la caldaia degli abernathy consumava combustibile come una bocca gigantesca e famelica che doveva essere placata gettando tonnellate di carbone nelle sue profondita rosse e malvagie e nonostante tutto il carbone che ci mettevano la casa rimaneva fredda il freddo entrava dalle innumerevoli fessure che sembravano essere spuntate sotto le porte attorno ai telai delle finestre allentati dalle verande dalle soffitte dalle fessure allargate tra le tegole del tetto alla fine dovettero rinunciare a far funzionare la caldaia a piena capacita e dipendere dal vecchio fornello a carbone in cucina che non era mai stato rimosso quando era stata installata la nuova cucina a gas e dai caminetti e da una stufa elettrica nella stanza della nonna faceva cosi freddo e cosi miserabile che una sorta di allegria disperata infettava tutti come persone bloccate dalla tempesta o naufragate o intrappolate in qualche altra circostanza bizzarra cosicche il tempo sembrava fermarsi e le ansie minori svanivano e l'unica cosa importante era stare uniti e sopravvivere i tubi scoppiarono e tutti ridevano mentre stavano nell'acqua ghiacciata fino alle caviglie a pulire i bagni vivevano principalmente in cucina spostarono il letto di maggie e la cesta del bambino li e il resto di loro si spogliava accanto alla stufa e correva gemendo e tremando verso le regioni polari superiori per tuffarsi nei letti gelidi la nonna disse che era proprio come ai tempi dei campi minerari e che era il modo in cui la gente avrebbe dovuto vivere solo che stava diventando troppo vecchia per trarne il piacere che provava un tempo hai detto una sacrosanta verita disse eugenia con tono cupo eugenia odiava essere al freddo piu di ogni altra cosa e cominciava a trovare i piaceri della poverta sempre piu pesanti disse a maggie che una cosa era affrontare un'emergenza e un'altra era crogiolarsi in essa e cominciava a sembrare che questa sarebbe durata per sempre molte persone sono povere per tutta la vita molte persone non hanno il nostro cervello e talento lo so quando cominci a parlare di cervello e talento disse maggie stai preparando qualcosa e se non stai attenta rovinerai tutta la tua vita un giorno solo per dimostrare che la famiglia abernathy e superiore a tutto persino a una depressione l'unica cosa che mi preoccupa e come faro a dimostrarlo disse eugenia pregarono la nonna di lasciare che le mettessero un letto in cucina per lei ma la nonna disse che stava diventando troppo vecchia per dormire in letti strani e per farsi vedere senza denti e che sperava di morire in privato come una cristiana e se il signore volesse che fosse di polmonite allora sarebbe stato cosi non voleva essere l'unica con una stufa nella sua stanza soprattutto perche la sua vita era quasi finita comunque e insisteva che hope avesse il riscaldatore hope non voleva sentirne parlare e riportava il riscaldatore nella stanza della nonna e la nonna lo riportava nella stanza di hope e le due lo trascinavano avanti e indietro finche la nonna lo rovescio quasi incendiando la sua coperta disse che questo dimostrava che non era degna di fidarsi di un fuoco nella sua stanza e che poteva essere bruciata viva senza che nessuno lo sapesse eugenia sospettava che lo avesse deliberatamente rovesciato perche si era stancata di trascinarlo avanti e indietro e voleva ancora fare a modo suo ma hope disse che se la nonna non avesse avuto il riscaldatore nessuno l'avrebbe avuto cosi la nonna dovette cedere frugale da parte sua usarlo in un caso come questo ma si puo scherzare non l hai letto e sposata quell inquilino l ho letto si questo dovrebbe semplificare la vita di tolley laban aveva altro da dire tolley era andato a vivere in california lo aveva detto lui stesso in chiesa e tutti sembravano avere l'idea che tolley se ne fosse andato perche jenny lo aveva piantato per roy robards era chiaro come il sole che stavano ridendo di lui mamma zion rimase per prendere la mia spilla ma sara un giorno freddo a giugno quando tornero torneremo entrambi kizzie si giro per entrare lasciami restare e scattare le foto che volevi mamma il sole e giusto per le foto si giro di scatto quali foto nella stanza di brace mi avevi detto di portare la mia macchina fotografica non sto tornando infatti lo sei perche dovrei volere foto di una stanza vuota ora tolley non aveva intenzione di sposare quella piccola subdola jenny questo suo viaggio non aveva nulla a che fare con il fatto che frequentasse inquilini e faro in modo che tutti a mount pleasant capiscano questo fatto semplice aspettami laban saro vestita in un attimo frank la segui nella camera da letto le aggancio il vestito dietro la schiena sbrigati frank non lasceranno che ridano dei fairbrother e dei laban a lungo e colpa mia se tolley e andato via l ho spinto via lo sai e lo diro a tutti esattamente come e successo era cosi bella cosi coraggiosa cosi pietosa che la bacio fai la tua confessione a dio kizzie cara non alla congregazione decidero quando arrivo li sono stata cosi crudele con tolley cosi ingiusta ma ora saro giusta sta tornando vero frank si oh si cosa altro c era da dire tornando alla casa di tronchi trovo sulle labbra alcuni versi preferiti di jonathan swift sotto la finestra in tempo tempestoso sposo quest uomo e questa donna nessuno tranne colui che governa il tuono separi quest uomo e questa donna l assoluzione per la sua menzogna mise in dubbio il fatto che dio si prendesse il tempo di trasmettere il messaggio ma si sentiva meglio riguardo a kizzie e prese la busta sigillata dal suo piccionaio chiedendosi perche l avesse conservata se fosse morto prima di lei non avrebbe mai potuto resistere alla tentazione di aprirla in ogni caso avrebbe imposto un peso ai suoi figli rimasti rendendoli complici di un inganno peculiare solo suo era semplicemente la sua necessita di confessarsi che lo aveva spinto a scrivere e conservare quella cosa hai detto a dio frank penso perche lacerare la congregazione allungando la mano verso un vecchio vaso di argilla reliquia dei giorni pionieristici strappo la busta in pezzi lasciandoli cadere dentro tocco la piccola pira per accenderla guardando la cera rossa che si scioglieva e gorgogliava nelle piume di cenere sicuramente ora il suo amato figlio avrebbe potuto riposare in pace e lasciarlo andare perche la notte lo radunava e nella notte nessun uomo avrebbe raccolto frutti una linea bella e inquietante un genio sottile swinburne difficile non invidiare un uomo dotato e forse lo invidiava ma c erano grandi soddisfazioni anche per un uomo comune fuori dalla sua finestra c erano gli alberi che si stavano tingendo di verde la nuova primavera la speranza eterna la vita eterna li c erano le tombe dei suoi giovani genitori ma nuova vita e promessa per i suoi figli e nipoti verso i quali versava il suo ditale di vino per il brindisi che aveva fatto cosi spesso agli amati assenti ma questa ultima volta non bevve per brace ma per tolley mr robards jenny era l'unica persona che conoscesse nel quartiere di mount pleasant che lo chiamasse cosi era gentile ma troppo permissivo non gli importava che tutti dal fabbro al predicatore gli dicessero come va signorina jenny aggiungendo un distratto roy ma a lei dava fastidio lui avrebbe potuto metterci fine glielo aveva detto piu volte semplicemente chiamando il signor whipsnade oscar e il dottor dunne p ga e cun major frank il signor robards rideva diceva che si sarebbe sentito un dannato stupido non poteva farlo nemmeno per farle piacere potresti provarci e se mai ti sento dire di nuovo mister laban urlero e non dirmi che non l'hai fatto in chiesa domenica l'ho sentito veramente non aveva intenzione di farlo la rassicuro ma per lei era chiaro che l'importanza di queste piccole cose sfuggiva al signor robards era strano che lui potesse darle questa bella casa e carta bianca per quanto riguarda i suoi splendidi arredi e mancarle in termini spirituali un'altra debolezza molto piu irritante del suo modo di parlare e che faceva solo sforzi simbolici per cambiare era la sua devozione per quel vecchio cavallo di tolley o piuttosto il suo cavallo ma ora per mr robards oh si certo lo chiamava la cavalla proprio come la signora whipsnade parlava della regina dio la benedica lui con quindici o venti cavalli o giumente o castroni o altro laggiu nel fienile era riverente solo verso la cavalla la cavalla da corsa la rivoltante gunny per i primi mesi del loro matrimonio aveva cercato di essere gentile riguardo a gunny uscendo con lui per vedere questa perla senza prezzo camminare imperiosamente nel suo box e cosa era successo gunny cercava invariabilmente di morderla nervi disse mr robards solo un morso comunque fatti indietro miss jen e irrequieta per la tua sciarpa mai preoccupazione per i nervi di sua moglie o per il pericolo che il labbro arricciato e i grandi denti potessero segnare il loro caro bambino che doveva nascere a gennaio non doveva disturbare gunny il cui puledro era atteso per allora anche lui notte dopo notte rimaneva con gunny nel pieno dell'inverno strofinandola con litri di costoso linimento preoccupandosi della sua pappa di crusca come il cuoco si preoccupava del charlotte russe portando letame sul nuovo tappeto ogni volta che tornava in casa eppure quando il caro bambino arrivo fece venire tillie subito e fu dolce e attento e preoccupato e felice quando tutto fu finito come qualsiasi marito avrebbe potuto essere jenny ora desiderava di aver avuto il dottor dunne pensando che in qualche modo non avrebbe permesso al caro bambino di trasformarsi in tre gemelli c'era qualcosa di poco piacevole nei gemelli anche se loro padre sembrava contento non mostrando delusione per il fatto che non fossero stati il figlio che voleva dicendo non vedi i gemelli triplicare sulla strada tutti i giorni miss jen hon trovagli nomi carini arcilla flotilla edmonia per sua madre disse fermamente jennifer per se stessa e kezziah per miss kizzie suggeri lei era stata molto gentile con te in passato e questo la riavvicinera ora doveva pensare a un nome maschile qualcosa di speciale aspetta solo di vedere il puledro della cavalla il puledro piu bello di tutto il kentucky forte anche era in piedi sulle sue gambe dopo solo un'ora perche non chiamarlo royal robards perche non lo chiami gesu cristo scoppiò a piangere roy fu profondamente turbato non aveva idea di quanto infelice fosse stata la sua dolce pesca ovviamente non era se stessa in quel momento ma quando la sua forza torno il suo spirito non sembrava sollevarsi con essa aveva una buona idea perche non quelle eleganti carte da visita che mandava adesso poteva indossare i suoi bei vestiti di nuovo e aveva tutta la casa arredata ma non aveva portato molti visitatori in due mesi interi il dottor dunne e miss sis erano venuti cosi come miss shawnee rakestraw piena di critiche sui cambiamenti qui rendendo grazie che suo padre era andato al suo riposo celeste l'anno scorso dicendo quanto si godeva la sua pensione in citta in caso di maltempo e non vedeva l'ora di passare l'estate a quinzaine c'era un'idea miss kizzie era stata piuttosto snob da quando si erano sposati anche se si sarebbe pensato che una nipotina avrebbe riportato il buonumore oh era venuta a vederli una volta aveva lasciato anelli d'argento per tutti i tre gemelli ma quando miss jen ando subito a restituire la visita miss kizzie non poteva essere stata molto cordiale perche era tornata quasi subito piu di frequente in questi giorni si recava con quel bel cavallo che le somigliava da tillie e nick la sua vecchia casa quadrata su palafitte con galline e gatti e cuccioli sotto la casa tutti amichevoli dentro facendo una grande scena per i bambini vestiti come bambole anche se era contento che andasse d'accordo con i suoi giovani avrebbe dovuto essere benvenuta anche nella casa piu bella del paese cio lo faceva piuttosto arrabbiare i gemelli crebbero con una rapidita spaventosa fin da subito incominciarono a fare scorribande per tutta la casa in quegli stessi girelli con cui tolley e kizzie avevano imparato a camminare jenny si lamentava con roy che non avrebbe mai immaginato che i bambini avrebbero potuto essere cosi irrequieti e cosi esigenti roy rise e disse che avrebbe dovuto metterli in una scuderia cosi avrebbero potuto sfogare tutta la loro energia e correre in cerchio tutto il giorno jenny non lo trovava divertente era stanca e si sentiva trascurata pensava spesso a come sarebbe stata diversa la sua vita se avesse sposato qualcun altro magari uno piu raffinato e meno ossessionato dai cavalli il pensiero che avrebbe potuto essere felice con un uomo diverso la tormentava spesso i giorni passavano lentamente e la routine quotidiana divenne per jenny una fatica sempre piu grande mentre roy continuava a passare la maggior parte del suo tempo fuori di casa i gemelli riempivano ogni angolo con le loro risate e i loro pianti e jenny si ritrovava sempre piu isolata nel suo ruolo di madre cercava conforto nelle visite occasionali di amiche ma sentiva che mancava qualcosa di profondo nella sua vita un senso di scopo e realizzazione che non riusciva a trovare tra le mura domestiche nel frattempo roy si immerse sempre piu nei suoi affari legati ai cavalli la cavalla gunny e il suo puledro divennero il centro del suo mondo e non sembrava accorgersi della crescente infelicita di jenny anche quando lei provava a parlarne sembrava che non la prendesse sul serio come se i suoi problemi fossero irrilevanti rispetto alla sua passione per gli animali e gli affari legati alla loro cura un giorno jenny decise che non poteva piu andare avanti cosi prese i gemelli e si recò da sua madre sperando di trovare conforto e consiglio non sapeva esattamente cosa cercava ma sapeva che aveva bisogno di un cambiamento qualcosa che potesse darle una nuova direzione nella sua vita la madre di jenny la accolse a braccia aperte e subito notò quanto la figlia sembrasse stanca e abbattuta si sedettero insieme nella vecchia cucina di famiglia e jenny si aprì parlando delle sue preoccupazioni dei gemelli della casa e soprattutto di roy non posso andare avanti cosi mamma disse jenny sento che mi sto perdendo non ho piu nulla che sia davvero mio la madre la ascoltò con attenzione annuendo di tanto in tanto capisco cara disse dolcemente ma sai nella vita matrimoniale ci sono sempre momenti difficili la cosa importante è parlare e non lasciare che il risentimento cresca come hai parlato a roy di tutto questo ci ho provato mamma ma sembra che non mi ascolti davvero sembra che per lui contino solo i cavalli e gli affari legati a loro rispose jenny frustrata forse devi essere piu chiara forse non capisce quanto tu stia soffrendo gli uomini a volte non vedono le cose come noi disse sua madre con un sorriso indulgente dovresti cercare di trovarti qualcosa che ti renda felice un hobby o magari potresti lavorare part-time trovare un equilibrio tra essere madre e essere te stessa jenny rifletté su quelle parole forse sua madre aveva ragione restò con i gemelli a casa di sua madre per qualche giorno prendendo una pausa dalla sua vita quotidiana durante quel tempo rifletté molto su ciò che voleva fare sentiva di dover ritrovare se stessa e forse iniziare a lavorare poteva essere la soluzione non voleva lasciare roy ma sapeva che doveva fare qualcosa per se stessa e per il loro matrimonio prima che fosse troppo tardi quando tornò a casa parlò di nuovo con roy stavolta con piu fermezza disse chiaramente che aveva bisogno di piu supporto da parte sua e che desiderava trovare qualcosa che le desse piu soddisfazione personale roy sembrava finalmente capire quanto fosse seria la situazione e le promise di essere piu presente per lei e i gemelli parlarono a lungo quella notte e per la prima volta da molto tempo jenny si sentì ascoltata nei mesi successivi jenny iniziò a dedicarsi ad alcune attività che l'avevano sempre interessata si iscrisse a un corso di pittura e trovò anche un piccolo lavoro part-time in un negozio di artigianato locale anche roy mantenne la sua promessa cercando di bilanciare meglio il suo tempo tra i cavalli e la famiglia non era perfetto ma per jenny era un inizio sentiva che stava lentamente ritrovando il suo equilibrio e che forse c'era ancora speranza per il loro matrimonio con il passare dei mesi jenny iniziava a sentirsi piu a suo agio nella sua nuova routine il lavoro nel negozio di artigianato la riempiva di un senso di realizzazione e le dava la possibilita di esprimere la sua creativita cosa che non aveva fatto da anni anche il corso di pittura era una fonte di grande gioia per lei passava ore a dipingere persa nei suoi pensieri e per la prima volta da quando erano nati i gemelli si sentiva davvero se stessa ancora una volta roy divenne piu attento e coinvolto nella vita familiare dedicando piu tempo a jenny e ai bambini portandoli a passeggiare insieme la domenica e cercando di essere piu presente nelle piccole cose quotidiane jenny apprezzava molto questi cambiamenti anche se ogni tanto si sentiva ancora isolata e intrappolata nella routine domestica c'erano giorni in cui la frustrazione riaffiorava ma almeno ora aveva qualcosa di suo qualcosa che la faceva sentire viva un giorno mentre era al negozio una vecchia amica di famiglia entrò e la riconobbe erano anni che non si vedevano e cominciarono a parlare ricordando i vecchi tempi la donna disse a jenny che stavano cercando qualcuno per un progetto artistico nella sua chiesa locale e che pensava che jenny potesse essere la persona giusta per quel lavoro era un progetto importante che richiedeva creatività e passione e jenny si sentì subito entusiasta dell'opportunità parlò del progetto con roy quella sera lui la incoraggiò a partecipare dicendole che era una grande occasione per lei per fare qualcosa di importante jenny accettò il lavoro e iniziò a lavorare con passione sul progetto artistico mentre lavorava al progetto jenny si accorse che pian piano stava ritrovando se stessa sentiva che stava contribuendo a qualcosa di piu grande e che stava finalmente utilizzando il suo talento il progetto divenne il centro della sua vita per alcuni mesi e quando fu completato ricevette molte lodi per il suo lavoro sentiva di aver trovato una nuova direzione una nuova passione qualcosa che era completamente suo e che le dava gioia il matrimonio tra jenny e roy non era perfetto ma i due avevano trovato un modo per farlo funzionare avevano imparato a parlarsi e a sostenersi reciprocamente e anche se i cavalli erano ancora una parte importante della vita di roy ora c'era spazio per jenny e per i suoi sogni sentiva che aveva trovato un equilibrio tra essere moglie madre e artista e che finalmente stava vivendo la vita che desiderava i gemelli crescevano sani e forti e la famiglia sembrava piu unita che mai jenny sapeva che ci sarebbero state ancora sfide davanti ma per la prima volta da molto tempo si sentiva pronta ad affrontarle con forza e determinazione